Avatar, il kolossal da 140 milioni di € di Cameron che mescola grafica computerizzata d’avanguardia e riprese dal vivo. Eppure, presenta analogie sorprendenti con un film italiano del 2001: Aida degli alberi, di Guido Manuli; scenografie e direzione artistica di Victor Togliani, intervistati da focus: «La nostra idea era rivisitare l’Aida di Verdi, inventare due mondi: Petra, città di roccia del popolo tecnologico che brama il prezioso legno di Arborea. Il principe di Petra s’innamora di Aida che come il suo popolo di Arborea è un essere metà uomo e metà felino, con la pelle azzurra...la stessa scelta di Cameron. Quando ho visto il film di Cameron ho pensato che avrà visto Aida sarà piaciuto a lui e ai 120 concept-designers che hanno realizzato le scene. Io avevo fatto tutto da solo» commenta Togliani.
Lo denuncerete per plagio? «Non penso abbia copiato: la storia è diversa. Ma mi fa piacere se l’ispirazione di un grande come Cameron è stata così vicina alla nostra» risponde Manuli. Aida è stato il primo film italiano a fondere immagini 3D con l’animazione tradizionale, costato 9 miliardi di lire e, scontrandosi con il primo Harry Potter, incassò solo 1 miliardo di lire.
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